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LE BOLLICINE

Oggi il Friuli può essere visto come un solo, grande vigneto con quattro diversi tipi di territorio ai quali fanno riferimento le zone a Denominazione d’Origine Controllata. La prima è quella marnosa che comprende Colli Orientali del Friuli e Collio, dove il vino sia bianco sia rosso è re. La seconda e più grande, è quella delle Grave e Isonzo, dove i fiumi hanno formato una pianura ghiaiosa e sassosa particolarmente vocata alla coltura della vite. C’è poi una zona piuttosto piccola, che arriva fino al Mar Adriatico dove la vite è coltivata in terreni sabbiosi o di argilla rossa ed è la zona delle DOC Aquileia e Latisana.Infine le viti eroiche del Carso, che dalla montagna scendono al mare. Un’area geografica piccola rispetto alle altre realtà nazionali, ma sicuramente grande perché è un concentrato di vocazione, tradizione, tecnologia e grande amore e rispetto per la terra. Solo ed esclusivamente queste zone possono produrre le uve per ottenere uno Spumante Metodo Classico; è proprio qui che si coltivano le tre tipologie di uve ritenute da Dom Perignon le migliori per la produzione di vini predisposti naturalmente a frizzare, il Pinot Nero, il Pinot Bianco e lo Chardonnay.
Noi abbiamo condiviso quanto Dom Perignon aveva scoperto prediligendo esclusivamente il Pinot Nero iniziando ad elaborare le prime partite già dalla raccolta del 1983.

 

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